Fiat-Chrysler
Nome, sede e quotazione in Borsa. Gli appuntamenti di Marchionne per il 2014
“Posizionare i marchi italiani nel mondo”, sperando che “il nostro impegno industriale per il gruppo Fiat-Chrysler non venga ostacolato”. “Siamo convinti che possiamo fare del bene al paese” anche se gli “aspetti tecnici devono ancora essere completati e le decisioni andranno prese nel Consiglio di Fiat del 29 gennaio prossimo”. Fra queste potrebbe esserci anche la quotazione in Borsa della nuova Fiat-Chrysler. Sono questi alcuni dei punti toccati quest’oggi dall’ad Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, durante la conferenza stampa tenutasi al Salone dell’auto di Detroit. Ferrara Marchionne è un caso politico - Brambilla Cari industriali, il successo di Marchionne è una lezione per tutti. Parla Bombassei
12 AGO 20

“Posizionare i marchi italiani nel mondo”, sperando che “il nostro impegno industriale per il gruppo Fiat-Chrysler non venga ostacolato”. “Siamo convinti che possiamo fare del bene al paese” anche se gli “aspetti tecnici devono ancora essere completati e le decisioni andranno prese nel Consiglio di Fiat del 29 gennaio prossimo”. Fra queste potrebbe esserci anche la quotazione in Borsa della nuova Fiat-Chrysler. Sono questi alcuni dei punti toccati quest’oggi dall’ad Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, durante la conferenza stampa tenutasi al Salone dell’auto di Detroit.
Commentando i futuri scenari che si presenteranno nel corso del nuovo anno, Marchionne ha ribadito come il “2014 non sarà l’anno della vera ripresa in Europa per il mercato dell’auto” annunciando però che la quotazione in Borsa della nuova Fiat-Chrysler, seppur “tecnicamente impossibile nei primi sei mesi del 2014” resta “tecnicamente possibile “entro l'anno”.
Un altro punto toccato dall’ad nel corso del suo intervento è stato quello della localizzazione della sede della nuova società, una scelta, ha sottolineato Marchionne, che non sarà “dettata dal regime fiscale ma dall’accesso ai mercati e dalla loro fluidità”. Esclusa anche l’ipotesi di un aumento di capitale. Parole sono state spese da Marchionne anche per il rilancio dell’Alfa Romeo, auto che, annuncia l’ad, “sarà prodotta solo in Italia, almeno finché ci sono io come amministratore delegato” e sui cui motori “vogliamo sfruttare tutto il know-how Ferrari”. “Fino ad aprile”, ha concluso Marchionne, “il lavoro da fare sarà tanto”.
“La continuità aziendale è l’unica cosa che interessa a me e a John”, ha detto Marchionne parlando a fianco di John Elkann, il presidente di Fiat, e per questo motivo il “mio successore dovrebbe uscire dall’azienda, li stiamo facendo crescere apposta”. “Tranquillo” si è detto anche il Presidente del Lingotto John Elkann che commentando la nascita della nuova società – un evento che “potevamo solo sognare fino a qualche tempo fa” – ha prima ringraziato l’attuale ad “ e tutti coloro che hanno lavorato per costruire questo successo: un gruppo che è il settimo produttore mondiale di auto”, per poi annunciare che il piano triennale “sarà sotto la gestione di Marchionne”. Invariati anche i vertici della nuova Fiat-Chrysler “sicuramente composti da Marchionne come ad e da me come presidente”, ha concluso Elkann.
Commentando i futuri scenari che si presenteranno nel corso del nuovo anno, Marchionne ha ribadito come il “2014 non sarà l’anno della vera ripresa in Europa per il mercato dell’auto” annunciando però che la quotazione in Borsa della nuova Fiat-Chrysler, seppur “tecnicamente impossibile nei primi sei mesi del 2014” resta “tecnicamente possibile “entro l'anno”.
Un altro punto toccato dall’ad nel corso del suo intervento è stato quello della localizzazione della sede della nuova società, una scelta, ha sottolineato Marchionne, che non sarà “dettata dal regime fiscale ma dall’accesso ai mercati e dalla loro fluidità”. Esclusa anche l’ipotesi di un aumento di capitale. Parole sono state spese da Marchionne anche per il rilancio dell’Alfa Romeo, auto che, annuncia l’ad, “sarà prodotta solo in Italia, almeno finché ci sono io come amministratore delegato” e sui cui motori “vogliamo sfruttare tutto il know-how Ferrari”. “Fino ad aprile”, ha concluso Marchionne, “il lavoro da fare sarà tanto”.
“La continuità aziendale è l’unica cosa che interessa a me e a John”, ha detto Marchionne parlando a fianco di John Elkann, il presidente di Fiat, e per questo motivo il “mio successore dovrebbe uscire dall’azienda, li stiamo facendo crescere apposta”. “Tranquillo” si è detto anche il Presidente del Lingotto John Elkann che commentando la nascita della nuova società – un evento che “potevamo solo sognare fino a qualche tempo fa” – ha prima ringraziato l’attuale ad “ e tutti coloro che hanno lavorato per costruire questo successo: un gruppo che è il settimo produttore mondiale di auto”, per poi annunciare che il piano triennale “sarà sotto la gestione di Marchionne”. Invariati anche i vertici della nuova Fiat-Chrysler “sicuramente composti da Marchionne come ad e da me come presidente”, ha concluso Elkann.